Figura facente parte del vasto mondo dell’agronomia, lo zootecnico assolve a tutte quelle necessità di cui si serve un allevatore per la gestione dei propri animali. In gergo tecnico si dice che lo zootecnico si occupa della produzione animale. Questo termine, “produzione”, mal si addice al contesto in cui opera uno zootecnico. Gli animali non si producono. Non sono oggetti. E proprio da questa consapevolezza è nata la volontà di capire ed assecondare il più possibile le necessità etologiche-ambientali-alimentari degli animali ed adattarle ad un contesto, quello dell’allevamento, dove il fattore economico è comunque prerogativa essenziale per la sostenibilità dell’allevatore.

Quali sono le competenze professionali dello zootecnico? Partiamo subito col dire cosa non è uno zootecnico. Lo zootecnico non è un veterinario! Non si occupa della cura clinica degli animali!

 

Lo zootecnico deve mirare ad approfondire la conoscenza degli animali e delle loro interazioni con l'ambiente in cui sono immersi.

Lo zootecnico deve mirare ad approfondire la conoscenza degli animali e delle loro interazioni con l’ambiente in cui sono immersi.

 

Ciò che invece compete a questa figura professionale riguarda sia gli aspetti più pratici, quali l’alimentazione, la gestione del pascolo, i piani di accoppiamento, il benessere animale, la gestione dei reflui, la prevenzione delle patologie attraverso un più efficiente sistema d’allevamento, sia gli aspetti più tecnico-scientifici, quali l’etnografia, l’etnologia, la zoognostica, la biometria, il miglioramento genetico.

Frisona al pascolo

Frisona al pascolo

 

Per poter svolgere efficacemente il proprio lavoro, lo zootecnico deve essere mosso da una grande passione per gli animali e per la natura in generale. Infatti la zootecnia non si occupa solo degli animali, come anche il nome potrebbe far pensare, ma le sue basi tecniche affondano le radici nell’agronomia intesa nel senso più lato. La gestione di un pascolo o di un piano alimentare presuppone conoscenze del mondo vegetale profonde ed accurate. Senza conoscere il ciclo colturale e gli apporti nutrizionali del mais non è possibile formulare una razione efficace. Allo stesso modo, senza la conoscenza delle fioriture e dei cicli biologici delle principali specie vegetali di un territorio, difficilmente sarà possibile ottenere buone produzioni in un allevamento apistico.

Insomma, lo zootecnico è il collante, il mediatore tra le necessità economiche degli allevatori, quelle ambientali delle società antropizzate e quelle etologiche degli animali.